Ho bisogno che Tu m’istruisca, giorno per giorno,
su ciò che è l’esigenza e la necessità di ogni giorno.
Concedimi, o Signore, la chiarezza della coscienza,
la quale sola può sentire e comprendere la Tua ispirazione.
I miei orecchi sono sordi; non posso percepire la Tua voce.
I miei occhi sono offuscati; non posso vedere i Tuoi segni.
Tu solo puoi affinare il mio orecchio, acuire il mio sguardo
e purificare e rinnovare il mio cuore.
Insegnami a star seduto ai Tuoi piedi
e a prestare ascolto alla Tua parola. Amen.
(J.H. Newman)
Se dei pensieri malvagi ti turbano, non nasconderli, ma dilli immediatamente al tuo padre spirituale e mettili alla prova; quanto più infatti una persona nasconde i suoi pensieri, tanto più essi si moltiplicano e acquistano forza. Come un serpente, quando esce dalla tana, subito fugge, così anche il pensiero malvagio, appena manifestato, subito svanisce; e come un tarlo nel legno, così il pensiero malvagio rovina il cuore. Chi manifesta i pensieri è presto guarito; ma chi li nasconde è malato di orgoglio. (P. Everghetinos)
Carissimi,
come ricordate, nell’ottobre del 2006, abbiamo iniziato il nostro cammino, con il desiderio di dare un volto sempre più luminoso e un cuore sempre più aperto alla nostra chiesa Ordinariato Militare. Costruire il presbiterio e annunciare il vangelo nel mondo militare sono le scelte di fondo del nostro programma pastorale che intende promuovere una mentalità di accompagnamento spirituale per rendere più solida la fede, certa la speranza e operosa la carità.
Questo percorso si colloca provvidenzialmente nel contesto dell’Anno sacerdotale, che ci vede impegnati a risvegliare nei cuori il significato, la bellezza e la celebrazione della Penitenza sacramentale, come pure la necessità della direzione e degli Esercizi spirituali. Vorrei, in particolare, richiamare l’attenzione sulla necessità che noi, sacerdoti, abbiamo della direzione spirituale per progredire sulla via della perfezione evangelica come richiesto dalla nostra vocazione, e sulla esigenza che il popolo cristiano, affidato alla nostra cura pastorale, ha di trovare in noi dei padri spirituali, delle guide ammaestrate dallo Spirito Santo. Alla scuola del Curato d’Ars, nel corso dell’anno 2009-2010, possiamo imparare non solo un’inesauribile fiducia nel sacramento della Confessione, dove viene offerto l’infinito amore di Dio per l’uomo, ma riscoprire anche l’accompagnamento spirituale, particolare forma di aiuto per camminare verso la santità, imparando a discernere la volontà di Dio nella vita quotidiana.
Paternità spirituale in crisi?
Bisogna riconoscere che l’accompagnamento spirituale è in crisi. Oggi, più che contestato, l’aiuto spirituale è trascurato. Eppure è uno strumento efficacissimo nella formazione delle coscienze, ben consapevoli che «cristiani non si nasce ma si diventa», grazie alla mediazione di un padre che sappia esercitare l’arte di generare nello Spirito. «Come non si riceve la vita senza genitori, così non si ricevono la Parola di Dio e i fondamenti della vita nello Spirito senza un padre spirituale saldamente radicato nel vangelo di Cristo». Nessun protagonismo, quindi, ma la chiara convinzione che il padre spirituale è chiamato ad essere un vangelo vivente per i suoi figli, finché non sia formato Cristo in loro (cfr. Gal 4,19).
A nessuno sfugge, infatti, la percezione della perdita di punti di riferimento, il vuoto di fondamenti, lo sfaldamento dei valori e di una certa prassi etica, il diffondersi di esperienze religiose vaghe, settarie, dell’antisemitismo e una crescente nuova forma di povertà, le questioni bioetiche legate alle nuove ricerche scientifiche sulle cellule staminali, sugli embrioni e sul cervello che disorientano e suscitano forti apprensioni per il futuro dell’umanità.
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