Ecco tua Madre

Meditazione alla Via Crucis - Lourdes, 12 maggio 2007

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«Ecco tua madre...» (Gv 19,27). L’imperativo è rivolto a ciascuno. Guarda, rivolgi gli occhi, tieni fisso lo sguardo su Maria. È l’ultimo invito che il Signore morente lascia: Se vuoi essere discepolo, guarda a Maria, impara da lei, dai suoi gesti, dalle sue parole, dai suoi silenzi, lasciati educare e formare da lei, come fa ogni madre con i suoi figli.

E ancora oggi, a Lourdes, in questa capitale della sofferenza vissuta cristianamente, la Madre vuole introdurci in quella speranza evangelica, che pare ferita a morte, ma come chicco nascosto feconda il nostro tempo.

Sì, perché quando sul Golgota tutto diventa buio, Gesù pronuncia parole di vita. Dice Madre, dice Figlio, cioè indica il gusto dell’affetto, la generazione, la vita che riprende a germinare. «Ecco tua madre». Al Calvario Gesù ci affida una vocazione: che ciascuno diventi figlio e madre di ogni creatura, perché gli ultimi siano davvero i primi, chi è chiuso nel proprio dolore venga strappato alla solitudine, gli uomini formino una
sola umanità.

«Ecco tua Madre. Ecco tuo Figlio» (cfr. Gv 19,25-27). Ai piedi della croce è presente la prima cellula della Chiesa, Maria e Giovanni. Ciò che è stato indicato a loro è detto a tutta la Chiesa. Anche a noi Gesù dice: «Ecco tuo figlio»; lo dice a me, a te, a tutti, indicando chiunque ci cammina a fianco nell’esistenza quotidiana. A ciascuno ripete: «Ecco tua Madre», indicando chiunque ci aiuta a vivere nella serenità e nella prova.

Figlio e madre ad ogni creatura per custodire la vita sulla terra, soprattutto dove langue e tutto sembra spegnersi.

Stiamo, carissimi, con Maria accanto alle infinite croci della terra, dove Cristo è ancora crocifisso nei suoi fratelli, per portare conforto e contemplare la redenzione. È vero, la creazione geme nel dolore, ma il mondo è anche come un immenso giardino di benedizioni divine. Una verità questa che impariamo a Lourdes, il luogo della speranza, dove quanti sono nel dolore, i figli prediletti della Madre, apprendono la legge del Magnificat, capovolgendo ogni attesa e logica umana.

Carissimi, un pellegrinaggio a Lourdes non si conclude mai. Non termina quando ci si volge per contemplare, per un istante in più, la Grotta povera scelta dalla Vergine per manifestarsi. Non si concluda il diluvio di grazia di questi giorni carichi di eternità, non si esaurisca con il passare del tempo e Lourdes ci aiuti a vivere in stato di pellegrinaggio permanente per contemplare la redenzione del Figlio e raccontare la tenerezza della Madre.

Ave Maria, Donna del dolore,
Madre dei viventi!
Vergine sposa presso la Croce,
sii nostra guida
e insegnaci a diffondere l’amore di Cristo.
Santa Maria, Madre dei credenti,
Nostra Signora di Lourdes,
prega per noi – prega con noi
Amen.

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