Carissimi nel Signore,
con profonda commozione mi unisco spiritualmente alla preghiera della comunità parrocchiale di Cremona ricordando l’amatissimo don Franco Amigoni, sacerdote al servizio del mondo militare, che ha costruito la vostra bella Chiesa parrocchiale e la cripta dedicata ai Cappellani militari caduti in guerra.
Mentre esprimo riconoscente comunione a Sua Ecc.za Mons. Dante Lafranconi, Pastore della vostra amata Diocesi, saluto il carissimo parroco don Giuseppe, le autorità tutte e ciascuno, ringraziando particolarmente gli organizzatori di questo significativo evento.
In questa lieta circostanza vorrei farvi giungere il mio augurio di pace come una comunicazione del cuore, perché ci siete e per quello che fate, a sostegno della vostra testimonianza nell’annunciare Gesù Risorto.
Facendo memoria di don Franco, nel giorno solenne della Pentecoste, accogliamo il dono dello Spirito Santo. Gesù dice ai discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito di verità, vi guiderà a tutta la verità» (Gv 16,12-13).
Vieni Spirito creatore. È lo Spirito di Cristo che ci prende e ci plasma secondo la volontà di Dio Padre. Lo Spirito creatore cambia la nostra vita, come cambia la vita del mondo: attraverso il cambiamento della nostra vita cambia la vita del mondo.
Vieni Spirito generatore. È lo Spirito di Cristo che guida la nostra vita senza farsi accorgere, guida la storia del mondo senza farsi accorgere. Ma in noi pulsa Qualcuno, energia con cui Cristo governa il tempo e lo spazio, per cui avvertiamo come vento gagliardo la scossa interiore di un sentire nuovo dell’essere. Impariamo, così, a vivere per Cristo se vogliamo vivere per noi stessi.
Carissimi amici, accostarsi alla vita di don Franco è come immergersi in una sorgente di speranza, radicata nella fedeltà allo Spirito del Signore Risorto. La sua vita è una miniera di indicazioni e di esempi, validi anche oggi, per l’educazione dei giovani. Egli, infatti, con la grazia del ministero, ha educato con le parole, con l’insegnamento, con la testimonianza: di lui veramente si può dire che era un uomo afferrato completamente dallo Spirito Santo.
Il suo ministero, avvolto da pacificante interiorità e nascoste lacrime, non conosceva sosta nel raccontare zelo apostolico e richiamare la grande tradizione di santità dei Cappellani militari. Anche quando sembrava segnato da stanchezza, egli continuava ad avere per cuore la comunità militare, per intuito la concretezza, per respiro la rinuncia, per linguaggio la cordialità. Credibile testimone della fede, coraggioso evangelizzatore della verità, alla scuola del Maestro, ha formato le coscienze di giovani e di tante famiglie di esuli dell’Istria, Dalmazia, Fiume, Pola, arrivati negli anni della guerra numerosissimi a Cremona. Tutto per raccontare la via provvidenziale del Risorto in cammino sulle strade dell’uomo.
Mi auguro che la figura di questo sacerdote affascini l’intera famiglia parrocchiale. Certo il suo messaggio pedagogico richiede di essere adattato con intelligenza e coraggio in ragione delle odierne trasformazioni socio-culturali, ecclesiali e pastorali. Tuttavia il carisma di don Franco non verrà meno, perché donato dalla multiforme sapienza di Dio al vostro meraviglioso territorio.
Vergine di Loreto, Regina del cielo continua a splendere su di noi per portare ovunque, come su ali di aquila, la pace.