Il Tempio, luogo di pace e di gioia

Messaggio per il Giubileo della chiesa aeroportuale - Guidonia, 20 dicembre 2009

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 Carissimi,

rendo grazie al Signore con voi per questa lieta circostanza che vi vede riuniti per il Giubileo della chiesa aeroportuale “Nostra Signora di Loreto”. Mi unisco spiritualmente e fraternamente alla vostra preghiera di lode per le meraviglie che seminate da cinquant’anni nel territorio di Guidonia.

A Cristo appartiene questa casa di preghiera. Questo tempio è suo. Qui c’è un ambone, dal quale il celebrante parla a nome di Cristo; qui un altare, dove nella Messa viene reso presente Cristo che si offre per la felicità del mondo, allontanando il peccato; qui si riunisce una porzione del mondo militare con i suoi sacerdoti, e si innalza la preghiera; da qui si esce per andare in pace a tessere gesti di concordia e di solidarietà.

Il tempio è il luogo dove il fariseo proclama la sua giustizia e pretende la sua lode, e il luogo dove il pubblicano riconosce la propria colpa e implora il suo perdono. E’ il luogo di preghiera di chi teme di diventare peccatore e del peccatore che prega per diventare santo. E’ il luogo di chi ringrazia per la salute riavuta e di chi piange per l’amore tradito. Qui ognuno si sente a casa sua, perché Dio ama tutti indistintamente, ricchi e poveri, giovani e adulti, devoti e meno devoti. Non bisogna dimenticare, tuttavia, che si loda Dio oltre che nel tempio di pietra anche e soprattutto nel tempio del corpo, che non può essere profanato; nel tempio della coscienza, che non può essere violato; nel tempio della vita che non può essere disprezzata o tolta per decisione umana. Il tempio interiore dei nostri sentimenti, delle nostre decisioni, dei nostri gesti di lealtà, delle nostre scelte generose rende sacra ogni nostra azione e la trasforma in lode al Signore (1Pt 2,9). Carissimi, questo luogo possa diventare sempre più autentica scuola di preghiera, dove l’incontro con Cristo, nella Parola e nell’Eucaristia, sia adorazione, contemplazione, ardore di affetti, fino ad un vero invaghimento del cuore.

Tra pochi giorni celebriamo il Natale: Cristo viene ad abitare tra noi; a mettere la tenda per stare con noi. Questa chiesa di pietra è il segno visibile della sua venuta in mezzo a noi. 

Alla Madonna di Loreto affido la vostra vita e quella delle vostre amate famiglie. A te, Porta del cielo, ci consegniamo, e tu, Madre nostra, continua a splendere su di noi per portare ovunque, come su ali di aquila, l’amore, la concordia e la pace.

 

Tutti benedico di cuore.

 

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