Lettera alle famiglie dei caduti in missione

Roma, 25 gennaio 2011

Luogo:

Predicatore:

Cara famiglia.

Ti saluto con le parole dell’apostolo Paolo: «Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione. Egli ci consola in ogni nostra tribolazione… Poiché, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione» (2Cor 1, 3-5).

Entro nella tua casa con delicatezza e rispetto, ringraziando Dio per la testimonianza della tua fede. Negli occhi e nel cuore conservo il ricordo dei nostri amati giovani e un senso di inadeguatezza segna il mio scrivere timoroso e incerto.

Affidando al Signore le tue lacrime e il tuo immenso dolore, percepisco nella preghiera il tuo bisogno di aiuto e conforto dinanzi al perché della sofferenza e della morte. Non c’è nulla di quello che vivi che non susciti in me una forte commozione, mentre ascolto nell’animo le parole della fede che hai voluto condividere in occasione del lutto che ti ha improvvisamente colpita. La speranza cristiana, pur attraversata da tristezza e paura, è una scuola di vita, aperta all’amore del Signore che vive in mezzo a noi. Non c’è altra gioia che la presenza e l’amicizia di Gesù Cristo. 

Da tempo volevo chiederti: come stai? Capisco la tua tristezza incolmabile e quella solitudine scaturita dalla delusione; quei ricordi, progetti e pensieri belli da cui purtroppo la morte ti ha allontanato per l’assenza di chi da sempre ami e che non puoi abbracciare neppure per un istante.

Ma il Signore è con te. Non c’è bisogno di dirtelo, perché egli è il confidente del tuo silenzio, respira in te e come cireneo rende la croce più leggera. 

La tua ferita può guarire, perché i segni di Dio amore abitano anche i giorni difficili della prova. Non sei sola, famiglia cara. Volendoti manifestare questa verità, sarei lieto di averti ospite alla Domus pacis in Santa Maria degli Angeli (Assisi), dal pomeriggio di venerdì 4 marzo al pranzo di domenica 6 marzo, per accogliere quella pace interiore che offre la terra di Francesco e Chiara. In questa esperienza di fraternità i frati minori ci accompagneranno nella conoscenza dei luoghi e della spiritualità francescana.

Quello che ti propongo è un incontro tra persone che camminano insieme, comunicandosi le esperienze accumulate e sostenendosi reciprocamente nel Signore. Si tratta di comunicarci orizzonti di senso che solo insieme possiamo approfondire e condividere. Il Signore è con te. L’angelo te lo ripete in ogni momento del giorno e anche tu, famiglia di Dio, come la Vergine Maria puoi rispondere: Avvenga di me quello che vuoi tu, o Signore.

Data Inizio:     Data Fine:

25/01/2011

Riferimenti

Sulla roccia dell'Amore

Tipologia: Omelie