Care mamme, papà, spose, figli e familiari tutti dei nostri amati militari,
nell’incontrarvi, avvolti nella nube del dolore, ogni parola è sembrata, e forse lo è realmente, inutile. Rimaniamo in silenzio, con le lacrime agli occhi e una profonda ferita nell’animo. Questo atteggiamento umano, naturale e spontaneo, visibile nel pianto e indescrivibile nel dolore, pur carico di intensità, si apre a spiragli di luce e a germi di consolazione.
La sofferenza dei volti non deturpa ma abbellisce il vostro cuore smarrito. L’esistenza non può essere solo sfigurata dal vuoto e dalla solitudine, ma viene trasfigurata da una Croce che ci è consegnata come mistero della vita.
So che vi sentite traditi da una morte tragica, ma sono certo che continuate a credere nell’amore. Gesù stesso piange con noi e, in questo luogo, non cancella le lacrime, ma contribuisce a dare un senso alla tristezza. Chi dona la vita la troverà… l’ideale dell’uomo è il dono gratuito di sé.
Dinanzi alla generosità dei nostri giovani caduti comprendiamo come la dignità non coincida con il potere o l’egoismo, ma con la capacità di perdersi perché l’umanità viva nella pace.
Amate famiglie, non siete sole e non lo sarete mai. Dio vi ascolta. A lui possiamo sempre parlare nella preghiera, invocandolo:
Signore, ascolta questa Tua famiglia.
Chi può cogliere il nostro lamento, se non Tu, o Dio amante della vita.
Sì, siamo certi, Tu non ci abbandoni nella prova e lasci che gridiamo nel pianto che soffoca anche la nostra voce. Aiutaci con gli occhi della fede a spiare lontano, in alto, cercando negli orizzonti il Tuo volto, non più nascosto da un velo.
Abbiamo bisogno di piangere, non con la disperazione dell’animo e la nebbia della mente, ma abbandonati e stretti come bambini nelle Tue braccia. Non vorremmo soffrire mai. Tocchiamo la Croce, ma rifiutiamo di portarla, perché abbiamo paura. Non è così, non deve essere così. Non si può scendere dalla Croce, perché è la stessa Croce a portare noi.
Signore, donaci di capire che sui sentieri della Croce, noi diventeremo ancora di più operatori di pace.
Signore, ascolta questa Tua famiglia
Vero maestro di verità, sei Tu aiuto insostituibile per continuare a sperare e stringere al nostro petto la memoria dell’esempio, della dedizione e dell’offerta di chi è stato al servizio della Patria sino all’incontro finale con Te amato e atteso nella pura lode del silenzio.
Asciuga le lacrime sui volti delle mamme e dei papà, accarezza i figli che non rivedranno più il padre, volgi la Tua tenerezza alle spose disorientate, dona a tutti la forza di rialzarsi da questa tragedia.
Che non sia mai interrotta la presenza, la vicinanza e il colloquio con coloro che, pur buio della morte, sempre intercedono per noi viventi. Il loro sguardo sia fisso sulla terra come il nostro al cielo e il messaggio della loro bocca risuoni nel nostro spirito: la carne risorgerà, la nostra vita è eterna.
Signore, ascolta questa Tua famiglia
Bruno, Gianluca, Salvatore, Maurizio e Gianluca uomini buoni, miti, amici che nella famiglia militare faticarono, amarono, gioirono, piansero… ora sono nelle Tue mani. E voi carissimi, restate a noi più vicini, quando gli occhi sono in lacrime, il cuore resta muto e girano a vuoto le energie dell’ esistenza... quando le angosce sembrano annullare la fede e il tempo acuisce le piaghe della vostra assenza. Il vostro amore è ciò che rimane e il nostro cuore è accanto a voi, anche se il nostro corpo è lontano da voi.
Signore, ascolta questa Tua famiglia
Ti ringraziamo per il dono di questi uomini che hanno creduto in una famiglia che supera ogni confine, cuori aperti alle esigenze dei più piccoli di cui condividevano gioie e dolori, fatiche e speranze.
Bruno, Gianluca, Salvatore, Maurizio e Gianluca hanno operato il bene in silenzio; coraggiosamente hanno donato la vita capaci di condividere, portare i pesi degli altri, di soffrire per liberare l’uomo dalla miseria, dalla sofferenza, dal male, liberi da ogni chiusura ed egoismo, solleciti nel soccorrere gli altri con un sorriso, una parola, un gesto di affetto. Dona loro, o Dio di godere la gioia del Tuo Regno.
I nostri voti sono rivolti a Te, Signore. Rendi luminosa ed operante in noi la fede e l’attesa dell’eterna vita.
E Tu, Vergine Santa, mamma addolorata, infondi nel cuore di tutti noi la saggezza della pace, la forza della giustizia e la gioia dell’amicizia e donaci di poter contemplare Te, Bellezza vera, Luce increata, Amore pieno, Riposo perfetto. Amen.