Cari amici della grande e bella famiglia dei Carabinieri,
la nostra Nazione e i popoli dove siete in missione per la pace nutrono per voi autentica simpatia, un crescente apprezzamento e una convinta fiducia. Ebbene questa fiducia e questa simpatia diventano sempre più intense, più persuase, più condivise.
Fra i tanti titoli attribuiti alla Vergine Santa, risalta quello della Virgo fidelis, e noi oggi desideriamo contemplare da vicino il valore e l’esemplarità spirituale della nostra Patrona, meditando sulle parole del Vangelo che abbiamo ascoltato.
«Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?…Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre» (cfr. Mc 3,33-35). Gesù, dimostrando libertà di spirito e una grande franchezza, scoraggia i suoi parenti dal ritenere che i legami di sangue possano costituire una fonte di privilegi e di vantaggi umani. Ai suoi occhi ciò che determina il valore vero di una persona è la capacità di affidarsi senza riserve alla volontà del Padre, sull’esempio della Vergine fedele.
Maria fu fedele quando, con amore, si mise a cercare il senso profondo del progetto di Dio in lei e per il mondo. «Come avverrà questo?»: chiedeva all’Angelo dell’Annunciazione.
Non ci sarà fedeltà se non ci sarà nella radice dei cuori questa ardente e paziente ricerca; se non si troverà nell’animo una domanda, per la quale solo Dio offre risposta, dico meglio, per la quale solo Dio è la risposta.
Fedeltà è ricerca ma anche accoglienza, accettazione. Il «come avverrà questo?», sulle labbra di Maria, si trasforma in un fiat. Che ciò avvenga, sono pronto, accetto: questo è il momento cruciale della fedeltà, momento nel quale l’uomo percepisce che mai comprenderà totalmente il come; che ci sono nel disegno di Dio più zone di mistero che di evidenza; che l’uomo, per quanto si sforzi, mai riuscirà a capirlo totalmente.
Nelle nostre responsabilità abbandoniamoci al mistero, non con la rassegnazione ma piuttosto con la disponibilità di chi è toccato da Qualcuno più grande del proprio cuore.
Fedeltà è ricerca, accoglienza, ma soprattutto coerenza. Qui si trova forse il nucleo più intimo della fedeltà, che è altruismo, generosità, amore. Fedeltà non è “dare per avere” oppure “dare per dovere” ma esperienza di dono. E voi, con il vostro impegno, ci ricordate che una società dove si dissolve il principio della gratuità non ha futuro.
Viviamo in accordo con quanto crediamo. Questa coerenza significa avere coscienza della identità di cattolici e manifestarla, con totale rispetto, ma anche senza tentennamenti e timori. La società ha bisogno di cristiani disposti a dare chiara testimonianza della propria condizione, e che assumano la professione, come fermento di giustizia, di promozione della dignità dell’uomo, in tutti gli ambienti, cercando di dare al mondo un supplemento di anima, perché risulti un mondo più umano e fraterno.
Accettiamo pure incomprensioni e persecuzioni, ma non permettiamo mai dissociazioni tra ciò che si vive e ciò che si crede: questa è la coerenza di cui si nutre la fedeltà. La fedeltà è come lo scrigno che custodisce la coerenza e la coerenza è come lo scrigno che custodisce la fedeltà.
Non venga meno il vigore e l’energia dell’Arma. Sappiamo bene, infatti, che è facile essere coerenti per un giorno o per alcuni giorni, ma è difficile e importante esserlo per tutta la vita. È facile esser coerente nell’ora dell’entusiasmo, è difficile esserlo nell’ora della difficoltà e della prova. Perciò può chiamarsi fedeltà solo una coerenza che dura per tutta la vita.
Il fiat di Maria nell’Annunciazione trova la sua pienezza nel fiat silenzioso che ella ripete ai piedi della Croce. Essere fedele significa non tradire nelle tenebre ciò che si è accettato in pubblico: è il dono che chiediamo alla Virgo fidelis, alla quale affidiamo l’impegno di rispondere con lealtà e costanza alla vostra missione, nel rispetto della giustizia, nella comprensione delle persone, nella dedizione alla salvaguardia della dignità e del benessere dei cittadini.
La Virgo fidelis vi difenda da ogni pericolo e custodisca voi e le vostre famiglie nel suo abbraccio materno.