Dimorate nella Luce

Omelia per la Benedizione della nuova chiesa - Caserma Palidoro (Roma), 8 giugno 2010

Luogo:

Predicatore:

 

Carissimi,

il brano del Vangelo, ora ascoltato, invita a seguire Cristo e ad essere, come lui, luce del mondo. Per noi che ascoltiamo la Parola, il simbolo della luce evoca il desiderio di verità e la sete di giungere alla pienezza della conoscenza, impressi nell’intimo di ogni essere umano.

Quando la luce diventa fioca o scompare del tutto, non si riesce più a distinguere la realtà circostante. Nel cuore della notte ci si può sentire intimoriti ed insicuri, e si attende con impazienza l’arrivo dell’aurora. L’incontro personale con Cristo illumina di luce nuova la vita e ci impegna ad essere suoi testimoni. Il nuovo modo, che da Lui ci viene, di guardare al mondo e alle persone aiuta a penetrare più profondamente il mistero della fede, che non è solo un insieme di enunciati teorici da accogliere e ratificare con l’intelligenza, ma un’esperienza da assimilare, una verità da incarnare, la luce di tutta la realtà (cfr. Veritatis splendor, 88).

Nel nostro tempo, in cui molti pensano e vivono come se Dio non esistesse, ricordiamo: «Voi siete la luce del mondo… Non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio». Io vi ho chiamato luce, dice Gesù, ma precisa: siete solo una lucerna. Non lasciatevi prendere dai sussulti dell’orgoglio, se non volete che si spenga questa scintilla. Non vi metto sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché illuminiate tutto con i vostri raggi.

«Quale è il lucerniere che porta questa luce ? Sto per insegnarvelo. Siate voi stessi delle lucerne e avrete un posto sopra questo lucerniere. La croce di Cristo è un immenso lucerniere. Chi vuole essere raggiante non deve vergognarsi di questo lucerniere di legno. Ascolta e capirai: il lucerniere è la croce di Cristo. “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria”. Rendano gloria a chi ? Non a te, perché cercare la tua gloria è volere spegnerti! “Rendano gloria a vostro Padre che è nei cieli”. Sì, glorifichino lui, il Padre dei cieli, vedendo le vostre opere buone... Ascolta l’apostolo Paolo: “Quanto a me non sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo” (Gal 6, 14)» (S. Agostino, Discorsi 289,6).

È un compito che fa trepidare, se guardiamo alla debolezza che ci rende tanto spesso opachi e pieni di ombre. Coscienti del male e del peccato che insidia il cuore umano, ciascuno deve sentirsi interpellato: sono io luce anche per i miei fratelli, per le persone che vivono con me? La mia vita è realmente un dono per gli altri? Siamo disposti a donare noi stessi agli altri nel nostro stesso atteggiamento (un sorriso, una parola, un buon consiglio) e verso il prossimo più vicino (familiari, amici, vicini di casa) per poi manifestarci anche agli estranei e a tutti i nemici? E’ una responsabilità e un impegno possibile, se lasciandoci avvolgere dalla luce di Cristo, sappiamo aprirci alla grazia che ci rende uomini nuovi.

Essere luce è far dono di sé agli altri. Il grande pericolo che ci insidia è dentro di noi e ha un nome: egoismo. Ognuno, davanti alle minacce del mondo moderno, dovrebbe rinvigorire questa intima convinzione: ho una missione in questa vita e questa missione è l’amore. Nella famiglia, nel lavoro, nella costruzione della società civile, devo essere fermento di vita cristiana. Ogni giorno, ogni minuto che lascio passare per egoismo o pigrizia, è un giorno perso, un’occasione mancata. Al contrario, ogni atto di amore e carità è un gran dono per il mondo, perché rivela un riflesso del volto di Dio.

In questo tempio, dimora della Luce, il Signore Gesù ci contagia della sua luminosità e chiede di essere e dare luce, conservando la vita fino a illuminarla e scaldarla con le nostre opere buone che diventano motivo di gloria verso il Padre che è nei cieli.

Ci aiuti la Virgo Fidelis, la donna luminosa, vestita di luce, ad abitare la terra con il desiderio della gloria futura. 

 

Data Inizio:     Data Fine:

08/06/2010