È l’ora della Croce! La Croce va accolta anzitutto nel cuore e poi portata nella vita: è il senso della vostra Via Crucis.
La Croce è stata abbracciata lungo i secoli da molti cristiani: possiamo non rendere grazie a Dio per questo? E noi siamo testimoni di come il messaggio di morte e risurrezione, che dalla Croce scaturisce, diventa annuncio di speranza che scuote e consola, rinvigorisce lo spirito e pacifica i cuori. Quanto attuali suonano le parole di Gesù: «Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Gv 12,32). È giunta l’ora…
Questa mattina desideriamo proclamare con vigore il vangelo della Croce, cioè di Gesù morto e risorto per il perdono dei peccati. Quest’annuncio salvifico, che ci assicura la vita eterna, dal giorno della Pasqua non ha mai smesso di risuonare nel mondo. Esso è la lieta notizia del nostro pellegrinaggio.
In certo senso, Lourdes è la città della Croce: qui, infatti, annunciata e vissuta ieri e oggi, come sigillo scritto col fuoco dello Spirito nel cuore di uomini e donne che, con le braccia spalancate, sono mendicanti di un senso per cui valga la pena di andare avanti nonostante le ferite sanguinanti della propria storia.
Una diffusa cultura dell’effimero, che assegna valore solo a ciò che appare bello ed a ciò che piace, vorrebbe farvi credere che la Croce va rimossa. Questa moda culturale promette successo, carriera rapida ed affermazione di sé ad ogni costo; invita ad una sessualità vissuta senza responsabilità e ad un’esistenza priva di progetti e di rispetto per gli altri. Apriamo bene gli occhi, questa non è la strada che conduce alla gioia ed alla vita, ma il sentiero che sprofonda nel peccato e nella morte. Dice Gesù: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà;
ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt 16,24-25).
Gesù non ci illude. Con la verità delle sue parole, che suonano dure ma riempiono il cuore di pace, ci svela il segreto della felicità. Egli, trasforma la Croce da albero di morte in albero di vita. Coraggio. Non ci lascia soli sulla Croce. È l’Amore fedele che non abbandona e che sa trasformare le notti in albe di speranza. Se la Croce viene accolta, essa genera salvezza e procura serenità, come provano tra noi le belle testimonianze di pellegrini. Nel cuore del nostro pellegrinaggio, vogliamo gridare l’uno all’altro: prendi la Croce, accoglila, non lasciarti abbattere dagli eventi, ma
con Cristo vinci il male e la morte! Se fai del vangelo della Croce il tuo progetto di vita, se segui Gesù fino alla Croce, ritroverai te stesso in pienezza!
Signore crocifisso, nella tua Croce dammi tutto ciò che mi conduce a Te.
Signore crocifisso, prendi tutto ciò che mi distoglie da Te.
Signore crocifisso, strappami da me e dammi tutto di Te.
O Maria, donna della Croce, prega per noi
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.