Vergine Immacolata, in questo momento vorrei affidarti specialmente i “piccoli”della terra: i bambini, anzitutto, e soprattutto quelli gravemente malati, i ragazzi disagiati e quanti subiscono le conseguenze di pesanti situazioni familiari. Veglia su di loro e fà che possano sentire, nell’affetto e nell’aiuto di chi sta loro accanto, il calore dell’amore di Dio.
Ti affido, o Maria, gli anziani soli, gli ammalati, gli immigrati, i profughi che fanno fatica ad ambientarsi, le persone che non trovano occupazione, o hanno perso un lavoro indispensabile per andare avanti.
Insegnaci, Maria, ad essere solidali con chi è in difficoltà, a colmare le vaste disparità sociali; aiutaci a coltivare un più vivo senso del bene comune, del rispetto di ciò che è pubblico. Spronaci ad essere più attenti all’accoglienza dell’altro che alla sicurezza dell’io, per costruire una società più giusta e solidale.
Sì, o Maria, tu ci aiuti a credere con più fiducia nel bene, a scommettere sulla gratuità, sul servizio, sulla non violenza, sulla forza della verità; ci incoraggi a rimanere svegli, a non cedere alla tentazione di facili evasioni, ad affrontare la realtà, con i suoi problemi, con coraggio e responsabilità. Così hai fatto tu, giovane donna, chiamata a rischiare tutto sulla Parola del Signore. Madre amorevole dei nostri militari, sii tu la speranza dell’Italia, dell’Europa e dell’intera famiglia umana in questa non facile stagione della storia.
Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, prega con noi, prega per noi. Amen.
+Vincenzo Pelvi
Arcivescovo