L'amore vince ogni timore

Messaggio ai giovani militari che parteciperanno alla GMG di Madrid, 1 agosto 2011

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Carissimi,


Gesù è stato giovane e conosce i giovani. Comprende la loro solitudine e la loro moltitudine e sa bene cosa significano quegli anni, brevi ma intensi, di ricerca e attesa, fiducia e delusione, di maschera e verità, coraggio e paura, di sorrisi e lacrime, di promesse e speranze.
Gesù ama i giovani e, nell’attraversare le vie della Palestina, si è rivolto a loro per dire la lieta notizia della vita, invitandoli a percorrere sentieri inediti per diventare realmente se stessi. Il Signore li ha sedotti, condotti a sé, scrutando ogni singolo volto, fissando lo sguardo, parlando cuore a cuore, affidando degli impegni particolari.
Per quelle donne e uomini giovani, Cristo non era una dottrina, un sentimento, un elenco di cose da fare, ma una Persona speciale, una presenza affascinante che con la parola bruciava il cuore e con il pane spezzato toglieva ogni fragilità.
Così avvenne per Giovanni, il discepolo che egli amava; per la giovane Maddalena, testimone della risurrezione. Così sarà per voi carissimi, che, radicati e fondati in Cristo, credete nell’amore per la famiglia umana. Gesù non toglie nulla e dona tutto. Non ha senso, perciò, pretendere di eliminare Dio per far vivere l’uomo.
Cristo scommette su ciascuno, si consegna a voi, e, amandovi nella gratuità piena sino all’ultimo respiro, insegna a rischiare anche la vita per amore dei fratelli. Nessuno ha un amore più grande: dare la vita per la persona che ama. Non è forse racchiusa in questa parola evangelica la ragione della testimonianza di tantissimi militari che, in varie parti del mondo, sono al servizio e dei più deboli e indifesi, incarnando la bella espressione di Gesù: chi perde la vita per amore, la ritrova per sempre.

Cari amici,
vi recate alla Giornata mondiale della gioventù per annunciare ai vostri coetanei, sull’esempio del soldato ai piedi della Croce, che Gesù è veramente il nostro Dio.
Un’esperienza la vostra che vi aprirà gli occhi con il collirio del magistero di Papa Benedetto, e saprete distinguere il bene dal male, confermandovi nella carità, forma della giovinezza impastata di solidarietà e condivisione.
A Madrid si accenderà una passione, un desiderio indescrivibile di conoscere e seguire i passi del Signore, che vi ha cercato e vuole essere riconosciuto nel suo venire quotidiano negli avvenimenti tristi e gioiosi. Nel rapporto con lui troverete la prudenza nella confusione, la luce nelle tenebre, la forza nella debolezza, la speranza nella disperazione e sarete avvolti da un’energia di eternità, dolcezza senza fine sul vostro futuro.
In quest’avventura di grazia, più nulla vi spaventerà, neppure il vostro peccato. Lo ricorda Teresa di Lisieux, una santa della vostra età: “Mio caro fratellino, cara sorellina, da quando è stato concesso, anche a me, di comprendere l’amore di Gesù, confesso che l’amore ha cacciato dal mio cuore ogni timore”.

+ Vincenzo Pelvi
Arcivescovo

Data Inizio: 01/08/2011     Data Fine: