Il 21 settembre, nella splendida Chiesa di S. Maria della Piazza, l’Arcivescovo di Ancona-Osimo, mons. Edoardo Menichelli, ha presieduto la celebrazione eucaristica per la festa di San Matteo, patrono della Guardia di Finanza.
Alla cerimonia hanno preso parte il Comandante Regionale Gen. B. Giovanni Mainolfi, i Comandanti provinciali di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino, gli ufficiali in servizio ad Ancona, gli ufficiali e ispettori comandanti di reparto ed una rappresentanza ISAF. Sono intervenute le autorità regionali e i sindaci dei comuni della Regione ove hanno sede i Comandi del Corpo.
Hanno concelebrato tutti i cappellani militari della IX Zona pastorale insieme al Capo servizio interforze don Gianfranco Salvatore Brunetti.
“Il Santo cui affidate le vostre persone e il vostro servizio - ha detto nell’omelia mons. Menichelli - è una singolare figura evangelica. Un uomo con una professione invisa (riscuote le tasse), manipola il denaro ma ha dentro uno spirito di libertà e accetta la sfida di Gesù”. Il maestro stabilisce con Matteo un rapporto personale, lo interpella direttamente e Matteo capisce che è nell’interesse di Gesù e non fugge, non avanza sottili ragionamenti (cosa vuoi… sto lavorando…), piuttosto prende una decisione: lascia, si alza, lo segue. “Qui c’è la grande questione che l’uomo si porta dentro: faccio da solo o mi affido a Dio; la questione della fede non come paterno sentimento religioso ma come incontro personale e adesione ad una persona; questione che cambia la vita. Con amore di padre - ha concluso l’Arcivescovo - chiedo a tutti voi di non avere mai paura di Dio e di non pensare a Dio come uno straniero”.