Nelle braccia sicure del Risorto

Omelia per la S. Messa in suffragio dei militari dell'Aeronautica Michele, Marco, Giovanni, Carmine, Giuseppe, Massimiliano, Teodoro e Stefano - Brindisi, 26 ottobre 2008

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Fratelli e sorelle nel Signore,

sentiamo tutti il bisogno di un grande silenzio, il silenzio del dolore e della preghiera, il silenzio del conforto e della consolazione divina.

«Si fece buio su tutta la terra» (Lc 23,44). Così il vangelo descrive il giorno della morte di Gesù. Giovedì scorso, all’improvviso, dopo una vampa di fuoco, si fece buio per i nostri fratelli militari; si fece buio e angoscia per i loro cari; per gli amici e i conoscenti; si fece buio sulla nostra amata Patria, sulle Forze Armate, sulla Chiesa Militare.

Un elicottero, destinato alla ricerca e all’aiuto di vite in difficoltà, è diventato strumento di morte. Un velivolo destinato al bene comune, a ridare speranza a molti, si è trasformato in una causa di indescrivibile dolore. Un servizio finalizzato a sostenere persone in pericolo ha conficcato in noi delle piaghe inguaribili.

Michele, Marco, Giovanni, Carmine, Giuseppe, Massimiliano, Teodoro del Centro SAR di Brindisi e Stefano del Centro SAR di Rimini: grazie.

Siamo sgomenti dinanzi alla vostra morte, un nodo alla gola non ci consente di parlare, una nube avvolge la nostra mente: come sia potuto avvenire, in un istante, questa tragedia? Vorrei saper dire una parola ai vostri cari; vorrei dire che la Chiesa è segnata da immensa sofferenza e non lascerà soli i vostri familiari.

È vero: il tesoro dell’affetto, l’amabilità del comportamento, la sensibilità del loro relazionarsi, il sorriso dei volti, la fedeltà ai valori non negoziabili che i nostri defunti rappresentavano per i loro cari nessuno li potrà più restituire in questa vita.

Attraverso la vostra professionalità, abbiamo compreso che il lavoro e l’impegno quotidiano degli uomini e delle donne con le stellette, sia esso di pensiero strategico o di umile e semplice agire, è parte di un mosaico composto da tessere diverse ma tutte preziose ed insostituibili. Le Forze Armate sono un’istituzione sana e motivata, capace e moderna, il cui operato è sotto gli occhi di tutti ed è oggetto di un costante, sincero e crescente apprezzamento, in modo particolare da parte di quelle popolazioni che grazie alla vostra presenza, anche a rischio della vita, vedono riaccendersi le speranze di un futuro migliore.

Non renderemmo, tuttavia, onore alla dignità e alla storia concreta dei nostri fratelli deceduti, se in questo luogo non ricordassimo la testimonianza della loro fede cattolica e non dicessimo anche che la morte è pur sempre un mistero e che la vita non è interamente nelle nostre mani.

I nostri amici erano persuasi che né morte né vita, né presente né avvenire li avrebbero mai separati dall’amore di Dio (cfr. Rm 8,38-39). È stata la certezza, che li ha accompagnati nel momento della morte e che essi, oggi, presenti tra noi con il loro spirito immortale, ci consegnano come fiaccola di verità.

Non temete! Cristo è il Vivente e ha potere sopra la morte e sopra gli inferi: è il messaggio del nostro credo che nella preghiera dona conforto e spinge ad una solidarietà fattiva, ad una compassione operosa, ad una tutela efficace delle famiglie dei nostri caduti.

Carissimi, il tramonto di questo giorno porta tristezza e l’avvicinarsi della sera mette ancora più paura nei cuori. Come riusciremo a vivere senza di loro?

Resta con noi Signore, si fa sera! È l’ora dell’incertezza e del dubbio. Viene la notte, è finito il giorno della vita dei nostri amati militari e ci si perde nei sentimenti di stanchezza, confusione, smarrimento e tanta desolazione.

Resta con noi Signore! Si apra l’animo alla speranza del Risorto che, tra poco, su quest’altare nell’Eucaristia dà a noi la sua vita; ai nostri defunti la gioia eterna.

Vergine di Loreto, Porta del cielo, nelle tue braccia materne affidiamo Michele, Marco, Giovanni, Carmine, Giuseppe, Massimiliano, Teodoro e Stefano e le loro amate famiglie.

Intercedano per noi i santi Patroni della Chiesa di Puglia. Sia potente avvocata la Regina della Pace e faccia giungere le nostre preghiere a Cristo, Principe della Pace.

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