Grazie, Santo Padre

Lettera a Papa Benedetto XVI - Roma, 14 marzo 2009

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Beatissimo Padre,


la lettera che, nella sua immensa benevolenza e infinita umiltà, ha voluto scrivere a noi vescovi della Chiesa Cattolica, mi ha profondamente commosso e non sono riuscito a trattenere lacrime di profondo affetto per la sua amabile persona e di sofferenza al pensiero che ella possa essere trattata con odio e senza timore o riserbo.

Nel condividere pienamente il meraviglioso e santificante gesto di misericordia verso i quattro vescovi consacrati dall’arcivescovo Lefebvre, desidero ancora manifestarle gratitudine per il prezioso servizio dell’unità a vantaggio della Chiesa universale e dell’umanità intera.

A lei, Padre santo, la Chiesa Ordinariato Militare per l’Italia esprime piena comunione, adesione sincera e immutata ai suoi atti di governo. I militari italiani le vogliono bene e le sono vicini nella preghiera insistente e nell’obbedienza al ministero della verità che ella annuncia: quella religiosa che riguarda il mistero di Cristo e della Chiesa; e quella morale che richiama i criteri etici per una vita buona per gli individui e per un vero umanesimo della cultura e della società.

Le donne e gli uomini con le stellette ammirano il suo stile pastorale fatto di interiore dedizione, grande rispetto, benefica dolcezza e retta coscienza. Grazie di cuore.

Chiedo alla Provvidenza divina di continuare ad accompagnarla nell’alto ministero a lei affidato. E non posso qui non ricordare la parola di Gesù: «Ecco vi mando come agnelli in mezzo ai lupi» (Lc 10,3). Un’immagine biblica che non descrive soltanto il conflitto, ma anche la sproporzione del confronto. Il conflitto non è ad armi pari: il lupo è l’emblema della violenza e dell’inganno, due atteggiamenti che ogni apostolo non può in nessun caso fare propri. Qui sta l’apparente debolezza… qui trova spazio la virtù della fortezza evangelica, che implica il coraggio di restare fermi nella verità.

Grazie, Sommo Pastore, per questa lezione di fede, offerta a noi vescovi da lei, che antepone Cristo e il bene delle anime ad ogni umana considerazione, consapevole che è meglio lasciar perdere le opinioni terrene. Il Signore non abbandona mai la sua Chiesa e la trasforma come a lui piace.

Abbiamo bisogno del Successore di Pietro, della sua ombra risanatrice (cfr. Atti 5,12-16). Ci parli, ci guidi, preghi per noi e benedica la Chiesa Militare, generosa ambasciatrice di giustizia e di pace, in Italia e nel mondo.

Nell’imminente e fausta ricorrenza della sua festa onomastica, Padre santo, affido alla protezione di san Giuseppe ogni sua intenzione e chiedo alla Madonna della Fiducia di conservarla come umile servitore della vigna del Figlio Gesù.

Dio onnipotente ed eterno,
sapienza che regge l’universo,
ascolta la voce della tua Chiesa in preghiera:
custodisci con la tua bontà Benedetto XVI,
il Papa che hai scelto per noi.
Donagli vita e salute
conservalo quale umile servitore della tua vigna,
pietra viva, preziosa davanti a Te,
perché il popolo cristiano progredisca sempre
nella fede, nella speranza e nella carità.
Amen.

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