Carissimi nel Signore,
con profonda commozione mi unisco spiritualmente alle celebrazioni per l’ottantesimo della morte del Venerabile Egidio Bullesi, terziario francescano e marinaio, apostolo tra i giovani.
Mentre esprimo riconoscente comunione ai presenti, saluto il carissimo padre Marciano Fontana, le autorità tutte e ciascuno, ringraziando articolarmente gli organizzatori del significativo evento.
In questa lieta circostanza vorrei far giungere particolarmente agli amici della Marina Militare il mio augurio di pace.
Carissimi, accostare la storia del nostro Egidio è come ammirare l’opera del Signore nella vita di un giovane che si è avvicinato a Lui con gioiosa confidenza e serenità di spirito, accogliendo nel profondo del cuore le beatitudini quale conformazione totale a Cristo povero, umile e mite di cuore, misericordioso e operatore di pace, perseguitato a causa della giustizia, orante e unito al Padre nella preghiera.
Egidio ci aiuta a capire che la gioia proclamata dalle Beatitudini non è solo una promessa per il domani, ma uno stato di vita. I poveri, i miti, gli afflitti... sono beati perché oggetto della predilezione di Dio, ora e qui, scelti e amati da Cristo. È questa esperienza che fa delle Beatitudini la forza della spiritualità del nostro venerabile Bullesi, che respirava quotidianamente quella libertà e intensa pace, dono del Cristo, povero, umile, mite, misericordioso e pacificatore.
Perché amico di Gesù, Egidio fu apostolo dei giovani, convinto che chi si avvicina a Dio sa di avvicinarsi generosamente agli uomini con la santità e le opere di misericordia. E noi in questa provvidenziale occasione vogliamo proporre la vita di questo marinaio ai nostri giovani delle Forze Armate, che cercano una risposta capace di dare senso alla loro esistenza, aiutando chi è nel bisogno e amando i più piccoli della storia secondo l’ideale del Poverello di Assisi.
A noi, infatti, Egidio consegna come fiaccola da alimentare nel cammino bello e complesso del nostro tempo: scegliere Cristo come modello di vita per essere veramente felici nel Signore.
Carissimi, l’augurio per la bella ricorrenza che vivete nel Santuario della Madonna di Barbana a Grado mi viene suggerito dal primo Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Angelo Bartolomasi, di cui recentemente abbiamo ricordato il cinquantesimo dalla morte: «La vita di Egidio Bullesi pare un romanzo, ma è storia vera ed autentica di un’anima bella, limpida come un cristallo che raccoglie e diffonde luce». La preghiera celeste del Venerabile Bullesi aiuti la famiglia del mare ad essere ricca di bontà, verità e gioia con la grazia del Signore.
Vergine Maria, la vita umana è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro e in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che ci indicano la meta. Sii Tu, Stella del mare, a brillare su di noi e a guidare il nostro cammino verso l’eredità eterna.