Carissimi,
siamo abituati a stimare novità l’ultima notizia, l’ultimo dispaccio stampa o l’ultimo fatto comunicato in tempo reale dai media. Eppure non è così. È illusione di cronaca, non è storia. Quante novità infatti non diventano storia, perché durano meno di un filo d’erba che al mattino spunta e a sera dissecca. Novità vere sono quelle che rimangono nella storia, appartengono alla memoria, sono fatti, avvenimenti e persone che non vengono sepolti nel passato ma sono nel presente, perché sono vivi e non morti, sono attuali perché veri, sono di domani ancora perché portano speranza.
In particolare per noi il nome di Gesù «è lo stesso ieri, oggi e sempre. Non lasciatevi sviare da dottrine diverse e peregrine» (cfr. Eb 13,8-9), egli è la novità della vita, è lui la novità dell’anno, sarà ancora lui la notizia nuova che conosciamo sempre meglio giorno dopo giorno.
Infatti, non è forse Gesù la pienezza della verità? Egli è la pienezza di tutt’intera la rivelazione e noi abbiamo ricevuto e grazia su grazia.
Se Gesù è il nome nuovo, perché è lui la pienezza del tempo, anche Maria è novità, è all’inizio del nuovo; la Madre di Dio, il cui «nome contiene tutta la storia dell’economia divina nel mondo» (San Giovanni Damasceno, De fide orthodoxa, III, 12).
Dio Padre viene glorificato per il nome di Maria, cioè per la persona della Madre di Cristo: nome glorioso, perché Dio stesso lo ha tanto esaltato che sulla bocca di tutti sarà sempre la sua lode (cfr. Gdt 15,23.25); nome santo, in quanto Maria è piena di grazia (cfr. Lc 1,28) e ha trovato grazia presso Dio per concepire e dare alla luce Gesù (cfr. Lc 1,30-31); nome materno, poiché il Signore, morente sulla Croce ci ha donato come nostra Madre la Vergine Maria, eletta come sua Madre.
Ecco una persona come me e come te, come tutti, eppure così importante per Dio. Una persona che non si può non conoscere, se si vive la novità di Gesù Cristo. «La vergine si chiamava Maria» (Lc 1,27). «Facciamo qualche riflessione su questo nome, che significa, a quanto dicono stella del mare, e che conviene sommamente alla Vergine Madre. Ella, infatti, viene paragonata con molta ragione a una stella: come questa emette il suo raggio senza corrompersi, così la Vergine partorisce il Figlio restando integra. Il raggio non diminuisce lo splendore della stella, né il Figlio l’integrità della Madre» (San Bernardo, Omelie in lode della Vergine Madre, 2,17). Il nome del Figlio non oscura quello della Madre e l’invocazione della Madre ci ricorda che nel nome del Figlio è la nostra salvezza.
La Vergine Madre è davvero la donna della pienezza del tempo. Ella ha generato tale pienezza, sicché nient’altro dovrà riempire il tempo, perché l’eterno è già nel tempo per mezzo di lei. Non è possibile, d’altra parte, separare la Madre dal Figlio, e chi tocca l’una tocca anche l’altro, e viceversa.
L’umanità di Cristo e la maternità di Maria sono talmente legate insieme che sbagliarsi su di una significa necessariamente sbagliarsi anche sull’altra. Ciò non vuol dire che per la sua divina maternità Maria sia una divinità, ma essa ha solo una certa dignità infinita. La Madre di Dio è il confine del creato con l’increato, un confine che segna un inizio, un principio, cui hanno concorso insieme a fissarlo il Creatore e la creatura, perché «l’incarnazione è stata non soltanto l’opera del Padre, ma anche l’opera della volontà e della fede della Vergine» (Nicola Cabasilas).
E se noi abbiamo ricevuto l’adozione a figli, nel nome del Figlio Gesù, ciò è dovuto anche al nome della Madre dei redenti, che accompagna tutti in quella crescita di vita santa originata dal Battesimo, dove anche noi abbiamo ricevuto un nome di grazia e di perfezione.
Cari amici, nei pericoli, nelle angosce, nei dubbi pensate a Maria, invocate il nome di Maria, perché sia sempre sulle vostre labbra, non si allontani mai dai vostri cuori. Seguite l’esempio della sua vita. Così, proclamando il suo nome, non vi scoraggerete e, pensando a lei, non sbaglierete. Se le stringerete la mano non cadrete, se avrete la sua protezione non temerete, se vi farà da guida non vi stancherete. Ave Maria: quanto è giusta e santa questa parola. E il nome della Vergine era Maria.
Tutti benedico di cuore.