Seminario
Seminario Maggiore dell'Ordinariato Militare in Italia
Via dei Carristi, 14
00143 ROMA CECCHIGNOLA
Telefoni Civili: 06 5 012 132 - 06 50 236 255
Fax Civile: 06 50 235 666
Telefono Militare: 5 6255
Fax Militare: 5 5666
Origini
Il Seminario Maggiore dell'Ordinariato Militare è stato istituito da Mons. Giuseppe Mani, Ordinario Militare, l'8 dicembre 1998 con Decreto n. A11/AS.
- La sua istituzione trova fondamento
- - nel can. 232, che prevede il diritto proprio di ogni diocesi di formare coloro che sono destinati ai Ministeri sacri;
- - nel can. 237, che auspica vi sia il seminario maggiore in ogni diocesi;
- - nella Costituzione Apostolica Spirituali Militum curae, promulgata da Sua Santità Giovanni Paolo II il 21.04.1986, nella quale si afferma che gli Ordinariati Militari vengono giuridicamente assimilati alle Diocesi (art I, par. 1) e l'Ordinario Militare può erigere un seminario (art. VI, par. 3).
Il 1° Sinodo della Chiesa Ordinariato Militare, celebratosi dal 25 ottobre 1996 al 29 maggio 1999, fra i suoi documenti, nel capitolo relativo alla figura del Cappellano Militare, menziona al n. 487 la Scuola per Cappellani Militari come luogo per la formazione di quanti aspirano al sacerdozio nell'ambito specifico del mondo militare.
Ubicazione
Il Seminario Maggiore dell'Ordinariato Militare si trova presso la Città Militare della Cecchignola in Roma. La Scuola del Genio ha ceduto alcuni alloggi, che sono stati trasformati in camerette per i seminaristi e per i superiori. Altri locali, concessi dalla stessa Scuola, sono diventati gli spazi per la vita diurna.
La struttura del Seminario è composta, pertanto, da due edifici indipendenti, divisi da un piazzale, adibiti uno ad alloggi, l'altro a zona giorno, costituito dalla Chiesa, dalla sala conferenze, dal refettorio, dalla biblioteca-sala studio, dalle sale multimediali e da altri servizi.
Responsabili
| Rettore | Mons. Pietro Paolo Di Domenico | Diocesi di Teramo |
| Vice Rettore | Don Ignazio Iacone | Diocesi di S. Marco Argentano - Scalea |
| Vice Rettore | Don Giancarlo Caria | Diocesi di Ozieri |
| Padre Spirituale | Don Pierluigi Plata | Diocesi di Brescia |
Seminaristi
I seminaristi sono 8, provengono da varie regioni d'Italia e hanno un'età compresa tra 19 e 32 anni. Ecco l'elenco:
| Cognome | Nome | Luogo di Nascita | Diocesi di Provenienza | Anno di Corso |
|---|---|---|---|---|
| AIELLO | Pasquale | Napoli | Pozzuoli | 5 |
| BOLOGNINO | Emanuele | Copertino (LE) | Nardò - Gallipoli | 5 |
| CHIOLO | Carmelo | Mazzarino (CL) | Piazza Armerina | 1 |
| GLICERIO | Francesco | Licata (AG) | Agrigento | 1 |
| MALTESE | Giuseppe | Erice (TR) | Trapani | 1 |
| CARLOMAGNO | Giuseppe | Lagonegro (PZ) | Tursi – Lagonegro | 1 |
| PARISI | Gianluca | Ruvo di Puglia | Molfetta | 1 |
| DE VITO | Gianluca | Ariano Irpino (AV) | Firenze | Anno propedeutico |
Itinerario Culturale
- I seminaristi frequentano la Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura Seraphicum n. 7
Vita di Comunità
- Quotidianamente si segue questo orario:
- 06.15 Sveglia
- 07.00 Lodi e Meditazione
- 08.00 Colazione
- 09.00 Inizio lezioni
- 13.15 Pranzo
- 14.00 Tempo libero
- 14.15 Riposo (tempo di silenzio)
- 15.30 Studio
- 19.00 Celebrazione Eucaristica e Vespri
- 20.00 Cena
- 20.30 Tempo libero
- 22.30 Compieta - Silenzio - Riposo
- Durante la settimana sono previsti con regolarità:
- - domenica pomeriggio l'Adorazione eucaristica e Vespro solenne;
- - martedì e sabato la recita del S. Rosario comunitario;
- - giovedì la Compieta comunitaria;
- - giovedì l'incontro formativo e direzione spirituale con il Padre Spirituale;
- - sabato l'incontro con il Rettore;
sono vivamente raccomandati la preghiera personale e il sacramento della Riconciliazione.
Ogni seminarista svolge a turno il servizio per le celebrazioni liturgiche (ebdomadario, cantore, lettore, accolito), il servizio alla mensa e altri servizi di logistica.
Esperienze Pastorali
La domenica i seminaristi accompagnati dai superiori si recano tra le famiglie e i giovani militari per attività pastorale e vocazionale.
Sacerdoti provenienti dal Seminario Maggiore dell'Ordinariato
| Don Giuseppe Ganciu | 5 maggio 2001 |
| Don Claudio Recchiuti | 16 maggio 2002 |
| Don Michele Mastropaolo | 31 maggio 2004 |
| Don Salvatore Nicotra | 21 maggio 2005 |
| Don Mauro Medaglini | 12 novembre 2005 |
| Don Salvatore Falzone | 12 novembre 2005 |
| Don Marcello Calefati | 13 maggio 2006 |
| Don Salvatore Cannaò | 13 maggio 2006 |
| Don Rino De Paola | 13 maggio 2006 |
| Don Massimo Gelmi | 13 maggio 2006 |
| Don Michele Loda | 13 maggio 2006 |
| Don Claudio Mancusi | 8 marzo 2008 |
| Don Gianni Medeot | 8 marzo 2008 |
| Don Marco Minin | 8 marzo 2008 |
| Don Pasquale Moscarelli | 8 marzo 2008 |
| Don Fabio Pagnin | 24 marzo 2009 |
| Don Filippo Ferlita | 24 marzo 2009 |
| Don Marco Maria Bresciani | 24 marzo 2009 |
| Don Antonino Pozzo | 24 marzo 2009 |
| Don Tommaso Lucania | 24 marzo 2009 |
| Don Antonio Cassano | 5 febbraio 2010 |
| Don Simone Salvadore | 5 febbraio 2010 |
| Don Pasquale Didonna | 5 febbraio 2010 |
| Don Gianni Ciorra | 5 febbraio 2010 |
La formazione nel Seminario Maggiore dell'Ordinariato militare
La formazione proposta dal nostro seminario, ha come obiettivo l'assimilazione di una profonda identità del presbitero così come emerge dalla Scrittura, dal Magistero e dalla tradizione della Chiesa. Queste fonti ci invitano a definire il sacerdote come uomo che impara continuamente ad essere un credente, discepolo della Parola, dispensatore dei diversi misteri, che trova la sua santificazione nella carità pastorale, che racchiude in sé gli aspetti essenziali della natura e della missione presbiterale, quali il riferimento prioritario a Cristo Pastore, la necessaria relazione alla Chiesa, l'articolata dimensione missionaria, l'unità di vita, la radicalità evangelica (cfr. FP Presentazione, 3).
La vita del presbitero luogo di esperienza spirituale e pienezza di fede, deve manifestare l'opera dello spirito di Gesù, dove tutto viene fatto un'esperienza "secondo lo spirito di Gesù" dove tutto viene fatto secondo la radicalità richiesta dal Vangelo. Il ministero presbiterale, infatti, unisce a Cristo nella scoperta della volontà del Padre e nel dono di sé per il popolo affidato (cfr. PO, 14b).
Negli anni della formazione, il seminarista impara a scegliere e seguire progressivamente il Signore Gesù e servirlo con la totalità della propria esistenza, unificando intorno a Lui la propria vita (cfr. PDV, 46a). Egli scopre, così, nel proprio cammino che quanto trova è molto più di quello che attendeva, gustando l'esperienza della gioia, la contemplazione della gloria di Dio e la comunione col Padre nella soavità dello Spirito.
Il cammino di crescita nella fede e nella radicalità della sequela, che ha come fine l'assimilazione al ministero di Cristo, esige una conversione continua: tendere a una vita nuova, espressione della grazia ricevuta. Ascoltare Dio che parla personalmente, crescere nell'intimità con Lui, essere responsabile in una motivata risposta che coinvolge tutta la vita, nella fedeltà al carisma del celibato, alla testimonianza della povertà evangelica e all'obbedienza piena alla Chiesa.
Il cammino formativo ha ben presente i protagonisti della formazione e dell'accompagnamento spirituale: lo Spirito Santo, il Vescovo e l'intera comunità del seminario, in particolar modo l'equipe educativa (rettore, vice rettore, padre spirituale) riflesso e prolungamento della comunità apostolica stretta intorno a Gesù, germe permanente e sempre nuovo della chiesa (cfr. PDV 60).
E' proprio nelle dimensioni ecclesiali della Parola, della santificazione e della guida della comunità credente si sviluppa il cammino formativo in tre aspetti convergenti: l'annuncio e l'ascolto della Parola di Dio per una fede adulta e consapevole; la preghiera e le celebrazioni liturgico - sacramentali come momenti sorgivi e realizzativi della comunione con Dio e i fratelli; la testimonianza e il servizio della carità come frutto di un'autentica e fruttuosa opera dello Spirito.
Così la fede unifica e vivifica l'essere e il fare del seminarista sino a diventare il centro intorno a cui ricondurre ogni aspetto dell'esistenza ad immagine e somiglianza dell'essere e del fare di Cristo (cfr. PDV, 45c).
Attraverso gli strumenti, le tappe e gli obiettivi della formazione, il seminarista seguirà il Signore con la passione di tutta la vita, consapevole che l'obbedienza alla sua volontà è manifestazione dell'esigenza dell'amore.